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Baikal

sistema di trasporto spaziale basato su un razzo vettore riutilizzabile e totalmente automatico allo studio presso il centro spaziale russo Krunicev. Il razzo, a due stadi e alto 44 metri, parte in posizione verticale; il vettore raggiunge una quota di 78 km, dove il primo stadio si separa dal secondo che ha il compito di portare in orbita il satellite. Il primo stadio apre delle ali tenute adagiate lungo il corpo cilindrico e si dirige verso Terra con una lunga planata. A 20 km di quota accende un turbogetto (lo stesso dei caccia Mig29) sistemato a prua insieme al serbatoio di cherosene e, dopo un'ampia virata, torna alla base di partenza dove atterra come un aereo. I progettisti hanno calcolato che la temperatura sviluppata nelle fasi di rientro è tale da non dover far ricorso a piastrelle isolanti di ceramica come quelle utilizzate dagli Shuttle statunitensi. I materiali impiegati nella costruzione sono tradizionali, come acciaio e alluminio. Il motore per il decollo è quello del razzo Zenith, il sistema di guida quello sviluppato per la navetta Buran che ha compiuto una sola missione orbitale rientrando autonomamente a terra senza equipaggio. Rispetto a un vettore tradizionale a perdere, il sistema dovrebbe consentire una riduzione a un terzo dei costi di lancio. Il primo lancio è in programma per il 2006. Il vettore è in grado di portare in orbita bassa carichi utili di 19 t, ma è previsto un sistema per combinare due o quattro per giungere fino a 22 t. Future versioni, allo studio con dimensioni e prestazioni diverse, sono state inoltre proposte come sostituzione dei booster a perdere dell'Ariane 5 e dello Shuttle statunitense.

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