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Balchin, Nigel

romanziere inglese (Potterne, Wiltshire, 1908-1970). Il primo romanzo fu No Sky (1934; Nessun cielo), cui seguirono Simple Life (1935; Vita semplice) e Income and Outcome (1936; Entrate e uscite). Impiegato nei servizi ausiliari britannici durante la seconda guerra mondiale, trasse da questa esperienza lo spunto per scrivere il romanzo che lo rese celebre, The Small Back Room (1943; La stanzetta sul retro), una ben congegnata satira della burocrazia inglese. Altra opera che dà pieno risalto alle doti di umorista dello scrittore è Mine Own Executioner (1945; Carnefice di me stesso), dove uno psicanalista cerca invano di servirsi della sua scienza per risolvere i propri problemi amorosi. Tra gli altri romanzi di Balchin, in cui palese è la predilezione per l'analisi psicologica di complessi casi di coscienza, sono da segnalare: A Sort of Traitors (1949; I traditori) e A Way through the Wood (1951; Una via nel bosco). Pubblicò il suo ultimo significativo romanzo nel 1967: Kings of Infinite Space (Re dello spazio infinito).

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