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Baldung, Hans, detto Grien

pittore e incisore tedesco (Schwäbisch-Gmünd 1484/1485-Strasburgo 1545). Cresciuto in ambiente umanistico, Baldung è tipico esponente dell'intellettualismo tedesco, per l'inquieta immaginazione e il gusto per le composizioni allegoriche. L'influenza del Dürer, già evidente nel Martirio di S. Sebastiano (1502, Berlino, Staatliche Museen) e determinante negli anni 1503-07, quando Baldung lavorò presso il maestro a Norimberga, è evidente soprattutto nei disegni e nelle incisioni, mentre nei dipinti prevale il gusto per il colore splendente e prezioso (due trittici per la chiesa di Halle, 1507, ora ai musei di Norimberga e Berlino). Attivo a Friburgo dal 1512 al 1517, vi lasciò la sua opera più importante nella pala per l'altare maggiore della cattedrale, con l'Incoronazione della Vergine (1516). Ma più che nei soggetti religiosi, la personalità di Baldung si esplica nella serie di opere con figurazioni allegoriche e misteriche, in cui il vibrante sensualismo dei nudi femminili si unisce a sfumature macabre e grottesche (Le tre età della donna e la Morte, 1511, Vienna, Kunsthistorisches Museum; le due versioni della Morte e la Fanciulla, 1517, Berna, Kunstmuseum). Questa tematica continua anche nella produzione tarda, con forme più fini ed eleganti, che non sfuggono però a una certa freddezza intellettualistica e ad ambiguità tipicamente manieristiche (Giuditta, 1525, Norimberga, Nationalmuseum; Adamo ed Eva, Budapest, Museo; la Musica e la Prudenza, 1529, Monaco, Alte Pinakothek; Le tre Grazie e Le età della vita e la Morte, Madrid, Prado). Baldung fu anche ritrattista acuto e penetrante e lasciò una serie di splendide xilografie (Lotta dei cavalli selvaggi, 1534; Lo stalliere stregato, 1544; ecc.) e di raffinati disegni.

Bibliografia

C. Koch, Die Zeichnungen H. B. G., Berlino, 1941; H. Perscke, Baldung in Freiburg, Friburgo, 1941; A. Bertini, Disegni di scuola tedesca nella Biblioteca Reale di Torino ed una attribuzione ad Hans Baldung, in “Arte e Storia”, Torino, 1965.

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