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Bassano Romano

comune in provincia di Viterbo (36 km), 360 m s.m., 37,46 km², 4277 ab. (bassanesi), patrono: san Gratiliano (12 agosto).

Centro alle pendici settentrionali dei monti Sabatini. Sorse nel sec. XII in un'area di antico insediamento etrusco. Pervenuto, dopo vari casati, agli Anguillara (1482), fu poi venduto ai Giustiniani, e passò, nel 1854, agli Odescalchi.§ Caratteristico è il borgo medievale. Il palazzo Odescalchi (l'antico castello Anguillara) venne riedificato nei sec. XVI-XVII dai Giustiniani e trasformato in villa residenziale con sale e loggiati riccamente affrescati da vari artisti, tra cui il Domenichino; il parco presenta una struttura suggestiva, con richiami all'arte cinquecentesca nel giardino all'italiana e nelle fontane. L'attigua chiesa parrocchiale sorge su una preesistente chiesa romanica. Nei pressi dell'abitato è la chiesa di San Vincenzo, fatta edificare dai Giustiniani nel sec. XVII, in forme di transizione dal rinascimento al barocco.§ L'economia si basa sull'agricoltura (nocciole, olivi e vigneti), a cui si aggiunge l'allevamento bovino e ovino (con produzione casearia); l'industria è presente con un cementificio.

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