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Bassano del Grappa, maiòlica di-

nome con il quale viene classificato il vasellame prodotto a Bassano del Grappa. Già nel sec. XVI vi operava S. Marinoni, i cui prodotti sono difficilmente identificabili. Nei sec. XVII e XVIII furono attive numerose manifatture: dei Moretti, dei Manardi, dei Caffo e dei discendenti del Marinoni; importante fu inoltre l'attività dei fratelli Terchi di Roma. Caratteristici di questo periodo sono i pezzi dalle forme imitanti l'argenteria. La decorazione dei piatti era costituita da volute di fogliame, putti, cornucopie, baccellature sulle tese e scene del Vecchio Testamento o mitologiche nel medaglione centrale. Il repertorio cromatico era basato su giallo, porpora scuro, malva, grigio-bluastro e verde oliva. Poiché venivano raramente marcati, i prodotti di Bassano del Grappa possono essere confusi con quelli di Angarano e delle Nove.

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