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Battisti, Lùcio

cantautore italiano (Poggio Bustone, Rieti, 1943-Milano 1998). Musicalmente autodidatta, alla ricerca di audizioni e possibili contratti entrò a far parte nel 1964 del gruppo I Campioni. Nel 1965 l'incontro con Mogol, un affermato compositore, generò un sodalizio straordinario, destinato a segnare indelebilmente la carriera dell'artista. Nel luglio 1966, venne pubblicato il primo 45 giri, nel quale comparivano Per una lira e Dolce di giorno e successivamente 29 settembre, Non è Francesca, Balla Linda, Io vivrò (senza te), che sarebbero diventati altrettanti classici della canzone italiana. In seguito firmò canzoni portate al successo dalle più belle voci italiane, tra cui quella di Mina, e nel 1970, arrivò l'LP della definitiva consacrazione Emozioni. Nel 1971 Battisti pubblicò un album quasi d'avanguardia, Amore e non amore, e compose uno dei maggiori successi di sempre, La canzone del sole. Proprio nel momento in cui la sua popolarità raggiunse uno dei vertici più alti, Battisti scelse di allontanarsi dalle scene. Nel 1972 uscì Umanamente uomo: il sogno e Il mio canto libero, album considerato l'apogeo del suo percorso artistico. Dal 1973 Battisti scelse di diventare il solo interprete delle sue composizioni e, dopo due dischi di larghissimo successo, imboccò ancora una volta la via della sperimentazione, proponendo l'LP Il nostro caro angelo. Due anni più tardi Battisti cambiando ancora una volta registro e, facendo sue le atmosfere musicali dell'allora popolarissima disco music, pubblicò La batteria, il contrabbasso, eccetera che trovò un fortunato seguito nel successivo Io tu noi tutti (1977) e si completò con Una donna per amico (1978). Nel 1980, con Una giornata uggiosa, Battisti e Mogol celebrarono il loro divorzio artistico. Nel 1986 ebbe inizio una nuova era nella carriera dell'artista che cominciò ad avvalersi della collaborazione del poeta Pasquale Panella i cui frutti furono Don Giovanni (1986), L’apparenza (1988), La sposa occidentale (1990), Cosa succederà alla ragazza (1992) e Hegel (1994), attraverso i quali Battisti recise definitivamente il cordone ombelicale che, seppur debolmente, ancora lo legava alle creazioni degli anni precedenti. .

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