Belvedére di Spinèllo

comune in provincia di Crotone (30 km), 330 m s.m., 30,19 km², 2470 ab. (belvederesi o spinellesi), patrono: Madonna della Pietà (primo martedì di giugno).

Centro posto alle falde del versante ionico della Sila Grande, su un poggio che domina la confluenza dei fiumi Lese e Neto. In origine detto Belvedere di Levante, assunse il nome attuale quando si fuse con l'abitato di Monte Spinello. Fece a lungo parte del feudo di Cerenzia. A breve distanza dall'abitato si trova il santuario secentesco della Madonna della Scala, accanto al quale è un eremo rupestre.§ L'agricoltura produce olive, cereali, ortaggi e uva da vino (melissa DOC), mentre l'allevamento ovino, caprino e bovino alimenta una buona produzione lattiero-casearia; è sviluppato il florovivaismo. Piccole aziende operano nei settori grafico, calzaturie e della lavorazione del marmo. È ancora vivo il tradizionale artigianato orafo e degli oggetti in vimini (ceste e sedie).

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