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Bisàccia

comune in provincia di Avellino (77 km), 860 m s.m., 101,41 km², 4391 ab. (bisaccesi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro dell'Appennino Sannita, situato in posizione panoramica sul monte Calvario. Sorto in età altomedievale forse sul luogo della romana Romulea, ebbe numerosi feudatari, tra cui Giovan Battista Manso, marchese di Villa, che ospitò nel suo castello Torquato Tasso nel 1588. Fu gravemente danneggiato dai terremoti del 1694, del 1930 e del 1980, e costruito a 2 km dal centro storico (Bisaccia Nuova), dopo il 1930.§ Del castello ducale rimangono una possente torre quadrangolare e un cortile con portico e loggia rinascimentali, cui si accede per un portale ogivale. Il duomo, ricostruito nel 1747 sull'antica cattedrale, conserva il portale del 1515: custodisce un coro ligneo (1622) e due altari del sec. XVII.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, girasoli, frutta, barbabietole da zucchero, asparagi, olive e uva) e sull'allevamento bovino, ovino e caprino. L'artigianato produce arazzi e tessuti in lana, cotone e lino.§ È compreso nel parco letterario dedicato a Francesco De Sanctis

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