Questo sito contribuisce alla audience di

Bok, Bart Jan

astronomo statunitense di origine olandese (Hoorn, Olanda,1906-Tucson 1983). Compì studi sull'evoluzione stellare, giungendo a scoprire i “globuli”, probabili regioni d'origine delle stelle. Svolse la sua attività in numerosi istituti astronomici, fra i quali quello di Mount Stromlo, in Australia (1957-66) e, in seguito, allo Steward Observatory, in Arizona. Tra i primi sostenne la necessità dell'installazione di grandi telescopi nell'emisfero meridionale.

Globulo di Bok

Nel 1947 Bok richiamò l'attenzione degli astronomi sulla diffusa presenza di “vuoti” a simmetria sferica proiettantisi sul fondo stellato del cielo. Con maggiore evidenza, tali formazioni globulari risultano oscure dinanzi a talune accumulazioni di stelle (per esempio la Via Lattea), o dinanzi a masse nebulari luminose, attestando così la propria opacità ottica. Tipici sono i globuli che spiccano nella nebulosa di Rosetta (NGC2237 dell'Unicorno). Bok li ritenne centri di formazione di protostelle, distaccatisi da proiezioni di materia diffusa più estese – le cosiddette proboscidi delle regioni gassose idrogeniche HI – e attualmente assoggettati a concentrazione autogravitazionale. Il diametro di un globulo tipico si aggira su 1,5-2 anni luce, e contiene 30-40 masse solari alla temperatura di 10 K diluite in alcune centinaia di atomi/cm3. Si ritiene che i processi che danno avvio alla contrazione del globulo verso lo stato di protostella abbiano diversa e concomitante origine: 1) dalla pressione radiativa e gassosa esercitata dalle contigue regioni HII di idrogeno ionizzato; 2) dalle forze magnetiche responsabili della frammentazione e dell'isolamento del globulo; 3) dalla dissipazione termica da parte dei corpuscoli solidi contenuti (granuli e complessi molecolari vari) alla quale consegue il raffreddamento generale del globulo. Le indagini in banda radio e nell'infrarosso attestano le radiazioni caratteristiche (anche di natura maser) provenienti da polveri e molecole (OH, H2O, formaldeide) contenute in larga misura in seno ai globuli di Bok. La durata della fase di contrazione del nucleo di un globulo contenente una massa solare è dell'ordine di 106 anni, ma risulta inferiore per concentrazioni più massicce. Per i processi evolutivi successivi vedi protostella.

Media


Non sono presenti media correlati