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Bolléngo

comune in provincia di Torino (54 km), 255 m s.m., 14,22 km², 1997 ab. (bollenghini), patrono: sant’ Eusebio (prima domenica di agosto).

Centro situato sulle pendici occidentali della Serra d'Ivrea. L'abitato, a partire da un nucleo originario posto su un contrafforte della collina morenica, si è sviluppato nella valletta intermorenica del Riole e lungo le strade Ivrea-Santhià e Ivrea-Biella. È il romano Vicus Balentius. Teatro delle lotte tra Ivrea e Vercelli, godette di un periodo di pace grazie ad Amedeo VIII di Savoia. Subì gravi danni nel 1641 durante la guerra civile.§ La chiesa dei Santi Pietro e Paolo, in località Pessano, risale al sec. XI; della chiesa di San Martino, di cui sopravvivono pochi elementi, è pregevole il campanile. Secentesca è la villa di Vigna Rossa. Il castello, ricostruito nel Settecento, adattato a palazzo residenziale e ceduto a Costantino Nigra, fu sede dello Studentato teologico salesiano fino al 1967. La parrocchiale di Sant'Eusebio è del 1834.§ Accanto all'agricoltura di qualità (uva, frutta e cereali) si è sviluppata la piccola industria meccanica, alimentare e degli imballaggi. Rilevante è il turismo, favorito dalla vicinanza di Ivrea.

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