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Bophuthatswana

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Generalità

Ex territorio autonomo bantu, situato all'interno della Repubblica Sudafricana. Proclamato indipendente il 6 dicembre 1977 (peraltro non riconosciuto dall'ONU) fu reintegrato nel territorio sudafricano nel 1994, dopo le dimissioni del presidente Lucas Mangope. Nell'ambito della generale riorganizzazione politico-amministrativa della Repubblica Sudafricana, i cui termini sono stati stabiliti dalla Costituzione approvata nel 1993, il territorio del Bophuthatswana è stato suddiviso in tre parti e integrato nelle province di Mpumalanga, dello Stato libero dell'Orange e del Nord-Ovest, il cui capoluogo, Mmabatho, era la capitale del Bophuthatswana. Oltre la metà degli Tswana (ca. 2.000.000 ab.) residenti entro i vari nuclei territoriali del Bophuthatswana sono dediti all'allevamento e a un'agricoltura di sussistenza che forniscono solo il 10% delle derrate alimentari necessarie al sostentamento della popolazione.

Storia

Il Bophuthatswana ottenne nel 1971 l'autogoverno, come Bantustan sudafricano, sotto la guida di Lucas Mangope, capo del Partito Democratico. Nonostante i contrasti con il governo di Pretoria, Mangope finì per accettarne le condizioni per l'accesso all'indipendenza. Le elezioni dell'agosto 1977 (svoltesi all'insegna dell'astensione) furono appannaggio del Partito Democratico, così come quelle successive del 1982 e del 1987. Mangope, eletto presidente nel 1977, è stato riconfermato nel 1984. Con l'accusa di attentare alla sicurezza nazionale, nel 1988 è stato messo fuorilegge il Partito Progressista Popolare, vincitore di sei seggi alle elezioni dell'anno precedente. Nel marzo del 1994, dopo l'abolizione dell'apartheid, il governo sudafricano ha destituito Mangope e ha riassunto l'amministrazione diretta del territorio.

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