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Bosslet, Eberhard

artista tedesco (Speyer 1953). Bosslet realizza installazioni concepite in funzione del luogo in cui sono destinate a essere proposte, dando vita a opere in cui c'è sempre una stretta interazione fra arte e architettura. Oltre a misurarsi con l'ambiente all'interno del quale inserisce le sue installazioni, Egli evoca il concetto del costruire anche attraverso la scelta dei materiali, tra cui ricorrono con frequenza elementi d'uso quotidiano nei cantieri edili e di restauro (per esempio i tubi metallici per impalcature o le griglie e i tondini di ferro impiegati per il cemento armato). Bosslet utilizza un metodo di lavoro dal quale trapela una decisa energia e nel quale non è difficile cogliere riferimenti alla scultura costruttivista russa. Costanti riferimenti a temi architettonici sono presenti anche nei dipinti. L'artista ha presentato la sua prima personale nel 1981, a Berlino, ma ha ben presto varcato i confini della Germania, facendosi apprezzare in Europa e nel resto del mondo. Sei anni più tardi gli è stato assegnato il prestigioso Bremer Kuntspreis e la partecipazione alla rassegna Documenta 8 (Kassel) lo ha definitivamente consacrato come uno dei più significativi talenti dell'arte contemporanea tedesca. Tra le sue personali ricordiamo quelle allestite presso la Kunsthal di Rotterdam (1993), lo Sprengel Museum di Hannover (1995) e la Galerie Friebe di Lüdeschind, sempre in Germania (1996). Fra le molte partecipazioni a mostre collettive e rassegne ricordiamo invece la presenza di Bosslet nell'ambito di Kunst Werkt/Art works (Amsterdam, Barcellona, Saragozza, 1992), Moltkerei-Werkstatt (Colonia, 1995) e in occasione delle rassegne allestite presso il Kunstpalast di Düsseldorf e il Centro di Cultura Atatürk di İstanbul (1996). Altri lavori: Trabanten, Galleria Bochynek (Düsseldorf, 2000); John Gibson Gallery (New York, 2002); Analoge Scheiben, Galleria Bochynek (Düsseldorf 2002).

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