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Bottidda

comune in provincia di Sassari (82 km), 396 m s.m., 33,83 km², 804 ab. (bottiddesi), patrono: Madonna del Rosario (7 ottobre).

Centro del Goceano, situato sul versante meridionale del monte Punta Masiennera. Sorto in un'area di insediamenti preistorici, nel Medioevo fece parte della curatoria di Monte Acuto, nel Giudicato di Torres (sec. XI), passato, alla morte di Adelasia di Torres (1255), ai Doria. Possesso dei Malaspina per un breve periodo, nel 1339 pervenne ai giudici d'Arborea, quindi fu incluso nella contea del Goceano. Conquistato dagli Aragonesi nel 1478 divenne feudo regio e fu riscattato al demanio nel 1839, in seguito all'abolizione dei feudi. La parrocchiale conserva un crocifisso ligneo del sec. XIII; numerosi edifici sono decorati da murales. Nel territorio sorgono moltissimi nuraghi.§ L'economia si basa sull'agricoltura, l'allevamento (ovini, caprini, bovini e suini) e il turismo estivo ed escursionistico.

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