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Bovolóne

comune in provincia di Verona (23 km), 24 m s.m., 41,41 km², 13.426 ab. (bovolonesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Cittadina del basso Veronese, situata sulla sinistra del fiume Menago. Abitata già dall'Età del Bronzo, fu feudo dei vescovi di Verona, come testimoniano documenti dell'813. I privilegi feudali furono poi confermati dall'imperatore Enrico VI, dagli Scaligeri (sec. XIV) e da Venezia, alla quale passò nel 1405.§ Al sec. XV risalgono il Palazzo del Vescovo, modificato nel sec. XVIII da A. Cristofoli, e la vecchia parrocchiale di San Biagio. Quest'ultima, oltre a un altare disegnato dal Cristofoli, custodisce dipinti di N. Giolfino e D. Brusasorci. L'attuale parrocchiale di San Giusto è del 1827. In un vasto sepolcreto dell'Età del Bronzo (XV-XIV a. C.) si trovano numerose tombe a incinerazione e sepolture a inumazione senza corredo.§ L'agricoltura produce cereali, ortofrutta, tabacco, uva, riso; l'allevamento bovino è rivolto alla produzione di carne e latte. L'industria opera nei settori alimentare (biscotti e sottaceti) e dei materiali da costruzione; l'artigianato è attivo nel restauro del mobile antico e nella lavorazione del ferro battuto e del vetro artistico. Di rilievo il commercio antiquario.

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