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Brióna

comune in provincia di Novara (16 km), 205 m s.m., 24,74 km², 1133 ab. (brionesi), patrono: sant’ Alessandro (26 agosto).

Centro dell'alta pianura novarese, posto alla sinistra del fiume Sesia. Già abitato in età antichissima, nel Medioevo appartenne ai conti di Pombia, di Biandrate e ai signori di Carpignano. Nel sec. XV fu dato in feudo dai Visconti ai Tornielli, che lo tennero fino al 1739, quando fu venduto ai Castellani.§ Pregevole costruzione romanica del sec. XII è la chiesa di Sant'Alessandro, nel cimitero, ornata da affreschi quattrocenteschi. Su un rilievo collinare che domina l'abitato è l'imponente castello visconteo, costruito tra i sec. XIV e XV e ampliato nel XVI.§ L'agricoltura produce uva (tipico vino locale è il caramino), cereali (soprattutto riso), frutta e foraggi. Sono attive aziende artigianali di lavorazione del legno (mobili, serramenti). Si pratica l'allevamento bovino.

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