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Brunswick, Egon

psicologo ungherese (Budapest 1903-Berkeley, California, 1955). Studiò all'Università di Vienna, dove fu allievo di K. Bühler e dove rimase a insegnare al termine degli studi. In questo periodo frequentò a lungo i positivisti logici del Circolo di Vienna, da cui fu notevolmente influenzato. Nel 1931 fu in Turchia, e fondò ad Ankara il primo laboratorio turco di psicologia sperimentale. Dal 1937 fu professore nell'Università di Berkeley. Durante la sua permanenza negli Stati Uniti collaborò attivamente con il movimento della Scienza Unificata, ponendosi però in una posizione originale e fortemente critica nei confronti soprattutto del riduzionismo fisicalista, secondo cui i concetti di ogni scienza possono venir unificati sulla base comune dei concetti della fisica. Brunswick metteva l'accento sulla necessità di un fisicalismo “metodologico”, rivolto cioè ai criteri di obiettività dell'osservazione e della comunicazione scientifica. Brunswick ha influenzato profondamente la psicologia contemporanea: il suo sistema, detto “funzionalismo probabilistico”, è troppo complesso per poter essere riassunto schematicamente. Basti osservare come Brunswick, occupatosi prevalentemente di percezione visiva (classici i suoi studi sulla costanza, di cui fornì per primo un metodo di misura), rifiuti successivamente il metodo di laboratorio, sostenendo che la ricerca deve svolgersi, in quello che chiama un “disegno rappresentativo”, nel naturale ambiente di vita del soggetto, tenendo quindi anche conto di tutti i fattori ecologici. Tra le opere: The Conceptual Focus of Some Psychological Systems (1939; Il focus concettuale di alcuni sistemi psicologici), The Conceptual Framework of Psychology (1952; Struttura concettuale della psicologia), Perception and the Representative Design of Psychological Experiments (pubblicato postumo nel 1956; Percezione e progetto rappresentativo di esperimenti psicologici).

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