Questo sito contribuisce alla audience di

Bruzzano Zeffìrio

comune in provincia di Reggio di Calabria (68 km), 82 m s.m., 20,88 km², 1401 ab. (bruzzanesi), patrono: Madonna della Catena (prima domenica di settembre).

Centro posto alla sinistra della fiumara di Bruzzano; è compreso nel Parco Nazionale dell'Aspromonte. Già sede nel sec. X di un avamposto saraceno, fu in seguito capoluogo di baronia e appartenne a diversi feudatari, gli ultimi dei quali furono i Carafa di Rapolla. Venne completamente ricostruito dopo i terremoti del 1783 e del 1908.§ Nei pressi dell'abitato sono ancora visibili i ruderi di Bruzzano Vecchio, arrampicato in modo pittoresco su alcune rupi e abbandonato dopo il sisma del 1908. In località Armenia si trovano i resti di mura risalenti al periodo saraceno. § L'economia si basa sulla coltivazione di gelsomino e bergamotto, cui si affianca quella di ortaggi, grano e olivi. Altre risorse provengono dall'allevamento (ovini e caprini) e dall'attività di piccole fabbriche di essenze e di industrie alimentari (latticini, olio). In località Motticella sgorga una sorgente di acqua solforosa clorurato-calcica, rinomata per le sue qualità organolettiche.

Media


Non sono presenti media correlati