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Càttaro

città della Repubblica del Montenegro, sulla costa adriatica, al fondo dell'ansa più interna delle Bocche omonime e ai piedi del monte Lovcén (1749 m). Costituita da un pittoresco nucleo antico, cinto da mura e dominato dall'imponente fortezza di San Giovanni, e da una zona moderna, in cui sono sorti piccoli mobilifici e saponifici, è frequentato centro turistico. In serbo-croato, Kotor. § Costruita nel sec. VII dai Bizantini, probabilmente sul luogo della romana Acruvium, fu in parte distrutta dai Saraceni nell'840. Centro fiorente del commercio e della navigazione (sec. X-XII), rimase fino al 1366 sotto il dominio dei re di Serbia Nemanja. Le successive lotte con i centri vicini minarono la sua indipendenza a cui rinunciò nel 1420, offrendosi a Venezia. Partecipò valorosamente alle guerre contro i Turchi, mentre iniziava la sua decadenza. Dal 1797 al 1805 fu sottoposta all'Austria, a cui ritornò nel 1814, divenendo un'importante base militare. Dopo la I guerra mondiale passò alla Iugoslavia. Occupata dagli Italiani nella II guerra mondiale, divenne per il periodo bellico provincia italiana insieme al territorio delle Bocche. § Tra i monumenti più importanti: la cattedrale di S. Trifone, in parte ricostruita nel Seicento con le due torri barocche in facciata.

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