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Cìmice, La-

(Klop). Commedia in nove quadri di Vladimir Majakovskij, rappresentata a Mosca il 13 febbraio 1929, regista V. Mejerchold, scene di A. Rodčenko, musica di D. Šostakovič. Il proletario imborghesito Prisypkin festeggia le sue nozze con la figlia di un parrucchiere. Nella baldoria che segue alla cerimonia la casa brucia e l'uomo muore congelato sotto i getti d'acqua dei pompieri. Viene rianimato cinquant'anni dopo in una società dove il comunismo ha trionfato, e chiuso in gabbia con una cimice, altro relitto di un'epoca passata; ma in quel mondo asettico la grossolana creatura del 1929 suscita nello spettatore una certa pietà. La commedia, messa al bando nel periodo staliniano, tornò sulle scene sovietiche nel 1955, allestita al Teatro della Satira di Mosca da S. Jutkevič e V. Pluček. In Italia fu rappresentata per la prima volta nel 1966, regista lo iugoslavo B. Jerković.

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