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Còngo (antico regno africano)

antico regno indigeno situato sulla riva sinistra del basso Congo, nelle regioni nordoccidentali dell'odierna Angola. Le origini del regno risalirebbero, secondo tradizioni orali, alla fine del sec. XIII, quando Wene, il più giovane figlio del capo Nimi a Nzima, che regnava sulla riva settentrionale di un “grande fiume”, partì con una schiera di arditi seguaci alla conquista delle regioni limitrofe, costituendo prima il regno di Nsundi e poi fondando su un'altura la capitale Kongo o Mbanza Kongo. Qui egli tracciò la prima organizzazione del suo vasto regno, ripartendolo tra i suoi capitani. L'altura sulla quale si svolse la solenne cerimonia prese l'appellativo di Mongo wa kaila o “montagna della ripartizione”. Allorché nel 1482 il portoghese Diogo Cão giunse alla foce del fiume Zaire o Congo, sei sovrani si erano già succeduti sul trono. Il re del Congo estendeva la sua autorità su un territorio che comprendeva a nord le due rive del fiume Congo fino all'odierna Stanley Pool e che superava a est il fiume Kwango e a sud il fiume Bengo; egli possedeva anche le isole di Loanda e di Cazanga, dalle quali traeva le conchiglie marine, o zimbu, che erano la moneta corrente del regno. Le buone relazioni stabilitesi tra il Portogallo e il re del Congo, Nzinga Nkuwu, favorirono, a partire dal 1491, i tentativi di evangelizzazione del Congo il cui re, seguito dalla regina e da gran parte della corte, venne battezzato col nome di Giovanni. Egli e i suoi successori si sforzarono, non sempre con successo, di tenere rapporti corretti con Lisbona, ma i Portoghesi, che dal 1575 si erano insediati nell'Angola fondando Luanda, si servirono del Congo per la tratta, cercando insieme di assicurarsi il possesso delle miniere ivi esistenti. Ciò portò a una sempre più grave tensione, sfociata in conflitto aperto allorché salì al trono Antonio I, che venne sconfitto e ucciso. Da allora, fra cruente lotte dinastiche, iniziò un processo di decadenza. Con Pedro IV il regno, nel 1709, ritrovò la sua unità, per frantumarsi poi in minuscole entità autonome.

W. Bal, Le Royaume du Congo aux XVe et XVI, Léopoldville, 1963; G. Balandier, La vie quotidienne au royaume de Kongo du XVIe au XVIIIe siècles, Parigi, 1965; W. G. L. Randles, L'ancien royaume du Congo des origines à la fin du XIXe siècle, Parigi, 1968; W. G. Randles, L'antico regno del Congo, Milano, 1979.