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Còsroe I

sovrano della dinastia dei Sassanidi, detto Anūšīrvān (dall'anima immortale). Regnò sull'Iran dal 531 al 579. Si oppose a Mazdak e al suo movimento politico-religioso. Intorno al 558 Cosroe, alleatosi con il khānato turco occidentale, distrusse il regno degli Eftaliti e ristabilì la frontiera orientale dell'Iran sul fiume Oxus. A occidente aveva stipulato nel 532 una pace con Bisanzio; ben presto però le ostilità ripresero a causa di una disputa tra gli Stati di Gassān (vassallo di Bisanzio) e Hīra (vassallo dell'Iran); dopo la distruzione di Antiochia (540) e varie nuove conquiste, fra cui quella dello Yemen, nel 562 stipulò una nuova pace coi Bizantini. Le frontiere vennero assicurate da un sistema di limes nel deserto siriano, nel Caucaso e a E del Mar Caspio. Due fra i maggiori successi di Cosroe in politica interna furono la riforma del sistema di proprietà e di tassazione e la riorganizzazione dell'esercito.

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