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Caedmon

santo, il primo poeta anglosassone di cui si conosca il nome (m. 680). Sappiamo da Beda (Historia, IV, 24) che fu custode di armenti nell'abbazia di Streoneshalh (Whitby) al tempo della badessa Hilde e che ebbe una visione in cui una voce lo incoraggiò a cantare le lodi del Signore; improvvisò così un inno, che Beda riporta in latino. È questa forse l'unica composizione che si possa con certezza attribuire a Caedmon, ma poiché nella stessa citazione si dice ancora che Caedmon cantò la Genesi, dalla creazione del mondo al sacrificio di Isacco, l'Esodo e parte del libro di Daniele, nonché l'incarnazione, passione e resurrezione di Cristo, vari studiosi gli hanno attribuito l'intero corpo dei poemi biblici parafrasati che va sotto il nome di Poemi Caedmoniani o meglio Manoscritto Junius dal nome del suo curatore François Dujon, di Leida, che lo stampò nel 1655. A causa delle molteplici irregolarità grammaticali, fonologiche e dialettali, si dubita sempre più che Caedmon sia l'autore di tutti i poemi contenuti in quel codice. Festa 11 febbraio.

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