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Bèda il Veneràbile

dottore della Chiesa e padre della storia inglese (Wearmouth 672-Jarrow 735). Dall'età di sette anni visse nel monastero di Wearmouth sotto la regola dell'abate Benedetto Biscop; si trasferì poi nel 681 alla nuova fondazione del monastero di Jarrow dove era abate Ceolfrido. Diacono nel 692, divenne sacerdote nel 703; insegnò il latino e il greco e studiò l'ebraico. Si dedicò allo studio delle Scritture e sostenne che la verità risiede soltanto nella loro corretta interpretazione. Tra le sue opere si ricordano: De orthographia, glossario alfabetico; il trattato De metrica arte; De temporibus, sui principi per determinare la data della Pasqua secondo l'uso romano adottato dal Sinodo di Whitby (664) con una cronaca delle sei età del mondo tratta da Sant'Isidoro; De temporum ratione (725) sugli eventi dall'incarnazione di Cristo; De natura rerum (forse 725), trattato di cosmografia. Lasciò pure scritti esegetici sull'Apocalisse, Atti, Epistole, Luca, Samuele, Marco, i Re, Genesi 1-20, Esdra e Neemia, Esodo 24,12-30 e 21, il Cantico dei Cantici e Tobia, ispirati da Sant'Agostino, San Girolamo, Sant'Ambrogio e San Gregorio. Tra le opere storiche scrisse una storia del suo monastero dal 681 al 716, che va sotto il nome di Historia abbatum; in versi De miraculis Sancti Cuthberti e in prosa De vita et miraculis Sancti Cuthberti, episcopi Lindisfarnensis e la sua opera maggiore, Historia ecclesiastica gentis Anglorum in 5 libri, dall'invasione romana fino al 731: raccolta di eventi storici da fonti autorevoli e di vivaci racconti aneddotici. Beda influenzò largamente la cultura del suo tempo e, attraverso Alcuino, innestò la cultura anglosassone nella civiltà carolingia prima e in quella europea poi. Fu detto “Venerabile” un secolo dopo la sua morte. Le sue spoglie riposano nella cattedrale di Durham. Nel 1899 papa Leone XIII lo dichiarò dottore della Chiesa (festa il 27 maggio).

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