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Cagnò

comune in provincia di Trento (46 km), 663 m s.m, 3,30 km², 369 ab. (cagnodani), patrono: san Valentino (14 febbraio).

Centro dell'alta val di Non, su un terrazzo che domina lo sbocco del torrente Pescara nel lago di Santa Giustina. Di origine preromana, appartenne ai principi-vescovi di Trento ed ebbe in seguito signori propri, che vendettero il feudo al conte di Tirolo Mainardo II (sec. XIII). Nel sec. XIV passò ai conti di Thun. § Nel borgo sorgono case dai caratteristici portali in pietra, sormontati da blasoni, e la parrocchiale di San Valentino, cinquecentesca, ma rimaneggiata nel sec. XIX, che conserva il campanile originario e una pala attribuita a G. B. Lampi. § Compongono il quadro economico l'agricoltura, che produce mele, pere, uva e foraggi, e l'allevamento bovino. In crescita il terziario, favorito dal turismo naturalistico e dal settore agrituristico in espansione. Il lago di Santa Giustina alimenta un'importante centrale idroelettrica.