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Cameron, Julia Margaret

fotografa britannica (Calcutta 1815-Kalutara 1879). Di origini aristocratiche, studiò a Parigi e in Inghilterra (uno dei suoi maestri fu il pittore G. F. Watts) per accostarsi alla fotografia solo nel 1863, in qualità di dilettante. Dal 1865 eseguì una serie di ritratti a mezzobusto che avevano per protagonisti personaggi di spicco dell'epoca vittoriana, tra cui il naturalista C. Darwin, lo storico Th. Carlyle, l'astronomo J. Herschel e il filosofo H. Taylor; uno dei suoi modelli preferiti fu A. Tennyson di cui illustrò con stampe al carbone la raccolta Idilli del re e altri poemi. Famose sono anche le sue composizioni allegoriche, popolate da angeli e personaggi leggendari (Venere, Cupido, re Artù), che tradiscono la derivazione dal modello pittorico preraffaellita. Trasferitasi a Ceylon nel 1875, negli ultimi anni della sua vita realizzò lavori di stampo documentario. Le sue fotografie, caratterizzate da grande intensità psicologica e dall'esaltazione della bellezza spirituale, sono molto curate per quanto riguarda composizione e luce, mentre peccano dal punto di vista della nitidezza, alla quale peraltro l'artista stessa non aspirava. In realtà sono proprio i difetti tecnici, i tempi di esposizione prolungati e i limiti della stampa all'albumina a creare quell'effetto flou che trasfigura la realtà collocando il soggetto in una dimensione poetica, fuori dal tempo. Queste caratteristiche innovative furono molto apprezzate dai seguaci del pittorialismo, che videro nell'opera della Cameron un'anticipazione dei loro ideali estetici.