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Campodòro

comune in provincia di Padova (16 km), 23 m s.m., 11,16 km², 2170 ab. (campodoresi), patrono: santa Margherita (quarta domenica di agosto).

Centro del Padovano, situato nella pianura tra i fiumi Bacchiglione e Brenta. Nel Medioevo fu retto da signori locali; fu poi soggetto alla podesteria di Cittadella. La frazione Bevadoro, feudo dei vicentini Grumelli, nel sec. XIII passò ai Lupicini di Padova. L'abitato fu dato alle fiamme nel 1317 da Cangrande della Scala e nel 1513 fu saccheggiato dalle truppe dell'imperatore Massimiliano I. Al confine con la provincia di Vicenza si trova la Torre Rossa (sec. XIII), restaurata nel XX. § L'agricoltura produce cereali, foraggi e uva; è praticato l'allevamento bovino. L'industria e l'artigianato sono attivi nei settori dell'abbigliamento, delle materie plastiche (caschi per motociclismo), del legno, metalmeccanico e alimentare.