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importante famiglia dell'aristocrazia veneziana il cui più antico ricordo risale al capostipite Doimo (1070). Divisasi presto in due rami, fu lungamente illustre nelle armi e nella diplomazia e decadde solamente col tramontare della potenza veneziana. Tra i suoi membri: Giacomo, uno dei dodici ambasciatori inviati nel 1177 presso il Barbarossa come mediatori tra lui e Alessandro III; Andrea, vincitore dei Bolognesi nel 1272; Marco di Lorenzo, che nel 1277 stroncò la ribellione di Capodistria; Guido di Niccolò, detto il Grande (m. 1314), che partecipò attivamente alla repressione della congiura Tiepolo-Querini (1310) e fu poi capitano generale della flotta veneziana contro Zara insorta (1312) e quindi procuratore di San Marco (1313); Niccolò di Giacomo (m. 1471), ambasciatore presso papa Niccolò V (1454) e l'imperatore Federico III, sconfitto dai Turchi a Negroponte (1470) e per questo confinato dalla Repubblica a Portogruaro; Girolamo di Bernardino (m. Zante 1535), difensore di Legnago durante la guerra della Lega di Cambrai, generale di armata (1530) e vincitore dei Turchi al largo di Candia (1533).