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Canzonière (Cecco Angiolieri)

raccolta di poesie di Cecco Angiolieri. Dominato dalla triplice passione della donna, della taverna e del dado, il poeta innalza un inno semicaricaturale all'onnipotenza del danaro, scagliandosi contro il padre avaro, al quale augura la morte, e abbandonandosi a pittoresche variazioni sulla “malinconia”, intesa nell'accezione duecentesca di “umor nero”. In altre composizioni il poeta canta la popolana Becchina, sguaiata e intrattabile, causa di perdizione e non di salvezza, a differenza della “donna-angelo” dello stil novo, di cui il Canzoniere dell'Angiolieri è una beffarda parodia.