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Capànnori

comune in provincia di Lucca (5 km), 15 m s.m., 156,60 km², 45.356 ab. secondo una stima del 2007 (capannoresi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro nel settore centrale della pianura lucchese, caratterizzato da una notevole dispersione degli abitanti in numerosissime frazioni. Ricordato per la prima volta in un documento del 745, fin dall'antichità fu sotto il diretto dominio di Lucca di cui seguì le sorti. § La parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta conserva la facciata romanica della chiesa preesistente (sec. XIII) e un'imponente torre campanaria. Altre testimonianze romaniche, in parte alterate, si riscontrano nella chiesa di San Lorenzo a Segromigno Monte; nella chiesa di San Gennaro, che custodisce l'ambone di Maestro Filippo (1162); nella parrocchiale di Lammari, con all'interno alcune belle sculture di Matteo Civitali (sec. XV). Numerose le dimore signorili sparse nel territorio, tra cui spiccano villa Torregiani (sec. XVIII), villa Mansi (trasformata all'inizio del Settecento da Filippo Juvarra) e la Villa Reale, che fu dimora di Elisa Bonaparte Baciocchi. § L'industria è sviluppata soprattutto nei settori della carta, calzaturiero, metalmeccanico, elettromeccanico, del mobile, dei materiali da costruzione, alimentare (oleifici), della plastica, tessile e dei coloranti. L'agricoltura fornisce cereali, uva da vino, frutta e ortaggi. Rilevante il terziario.