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Capistrano

comune in provincia di Vibo Valentia (31 km), 352 m s.m., 20,94 km², 1205 ab. (capistranesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro posto nel versante tirrenico delle Serre. Fondato tra i sec. IX e X intorno a un monastero basiliano, fu casale di Rocca Angitola con il nome di Crapistano. Devastato dai Saraceni nel 950, fu ripopolato e trasferito nel luogo attuale nel sec. XVI. Fu quindi compreso nel feudo di Mileto e ne seguì le sorti. Fu semidistrutto dal terremoto del 1783. § La barocca parrocchiale di San Nicola (sec. XVII, in seguito rimaneggiata) presenta al suo interno decorazioni in stucco e affreschi, fra cui il Battesimo di Gesù, realizzato, secondo una leggenda, da Pierre-Auguste Renoir nel 1881. § L'economia si basa sull'agricoltura (olive, uva, ortaggi e cereali), sull'allevamento e sullo sfruttamento dei boschi. In località Marsillo-Badia si trovano sorgenti di acque oligominerali.