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Carano

comune in provincia di Trento (54 km), 1086 m s.m., 13,62 km², 951 ab. (carani o caranesi), patrono: san Nicolò (6 dicembre).

Centro situato nel versante destro della val di Fiemme, ai piedi del monte Solombo. Fece parte della comunità della val di Fiemme. Fino al 1955 si chiamò Castello. § L'abitato, dall'aspetto di tipico villaggio alpino, conserva la parrocchiale di San Nicolò, ricostruzione ottocentesca di una chiesa tardogotica di cui sopravvivono il campanile (sec. XVI) e affreschi di A. Longo. § Compongono il quadro economico l'agricoltura, che produce foraggi, segale e patate, le attività silvo-pastorali e la lavorazione artigianale del legno. Rilevante è l'attività turistica.