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Carassài

comune in provincia di Ascoli Piceno (44 km), 365 m s.m., 22,33 km², 1263 ab. (carassanesi), patrono: san Barnaba (11 giugno).

Centro nel Subappennino marchigiano sul crinale che divide le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia. In origine Castrum Guardiae, nel Medioevo vide l'alternarsi delle due signorie dei Brunforte e di Fermo. Nel 1549 fu saccheggiato dalle truppe del vicelegato della Marca. § Il paese ha due nuclei abitativi: Castello Vecchio, di origine feudale (sec. VI-IX), con belvedere e palazzi signorili, e Castello Nuovo, di origine medievale (sec. XIII), con camminamenti militari e mura. Nella parrocchiale vi sono una scultura lignea di arte abruzzese, affreschi del Cinquecento e una tela di A. Boscoli (1601). La chiesa cinquecentesca di San Lorenzo ha una tavola di V. Pagani. La rocca di Monte Varmine è un esempio di architettura militare del sec. XIII; l'attigua chiesetta di San Michele conserva elementi romanici nell'abside. § L'economia è prevalentemente agricola (cereali e vigneti); l'industria opera nei settori alimentare, calzaturiero, del cuoio e della ceramica. Praticato l'allevamento suino e avicolo.