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Caresana

comune in provincia di Vercelli (16 km), 119 m s.m., 23,73 km², 1068 ab. (caresanesi), patrono: san Matteo (3 settembre) e san Giorgio (23 aprile).

Centro posto nella pianura alla destra del fiume Sesia. Nel territorio furono rinvenuti numerosi reperti archeologici di età romana (tra cui bellissimi vetri). Dalla fine del sec. X al 1170 la corte e il castello furono al centro di una controversia tra il vescovo di Vercelli e il capitolo della Chiesa vercellese di Sant'Eusebio. La parrocchiale di San Matteo (1754) ha una balaustra barocca nel presbiterio e conserva una tavola cinquecentesca di scuola veneta e un trittico di scuola vercellese del sec. XVI attribuito a Bernardino Lanino. § L'economia si basa sull'agricoltura, rivolta alla coltivazione di frumento, foraggi e soprattutto riso, e sull'allevamento bovino e suino. § L'annuale Palio dei Buoi (domenica dopo il 23 aprile), corsa di carri trainati da buoi in onore di san Giorgio, protettore degli agricoltori, è legata a un voto fatto dai paesani nel sec. XVII in occasione di un'epidemia di peste.