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Cariati

comune in provincia di Cosenza (129 km), 50 m s.m., 27,95 km², 8289 ab. (cariatesi), patrono: san Leonardo (6 novembre).

Centro del litorale ionico, situato a SE di capo Trionto. Di antica origine, fu sede episcopale e importante borgo fortificato nel Medioevo. Venne conquistato da Roberto il Guiscardo (1059) e subì ripetute devastazioni dai Turchi (sec. XVI). Infeudato a vari signori (Ruffo, Borgia, Spinelli), dal 1437 fu elevato a sede vescovile e tale rimase per cinque secoli. § Risalgono al Quattrocento i resti della cinta muraria, la chiesa dei Francescani Minori, fondata dai Bonaccorso di Firenze e ora divisa nelle due chiese di Santa Filomena e Santa Maria della Catena, e la cattedrale di San Michele Arcangelo (ricostruita però nel 1857), che conserva un altare maggiore in marmo policromo. § Alla pesca, al turismo balneare e all'agricoltura (cereali, uva, olive, agrumi, foraggi per l'allevamento) si affiancano l'artigianato della tessitura al telaio (coperte e tappeti) e quello della ceramica. Piccole industrie operano nei settori alimentare e dei materiali edili (calcestruzzo).