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Cassiopèa (astronomia)

(latino scientifico Cassiopeia, abbreviazione Cas). Cospicua costellazione boreale, le cui cinque stelle più brillanti presentano una caratteristica forma a W. Attraversata dalla Via Lattea, è compresa fra 23h e 3h30´ di ascensione retta e fra +45º e +75º di declinazione, ed è quindi una costellazione che non tramonta mai (circumpolare). La stella più brillante di Cassiopea è Schedir (α Cas), seguita da Caph(β Cas). Di luminosità lievemente inferiore è γ Cas, che ha magnitudine 2m,4, appartiene al tipo spettrale B0 e alla classe di luminosità IV, e dista dalla Terra 100 anni luce; è un astro soggetto a notevoli intensificazioni, che si ritengono connesse all'espulsione di involucri gassosi. Tra le stelle variabili di Cassiopea hanno particolare rilevanza: δ Cas (Ruchbah), una doppia a eclisse con escursione compresa fra le magnitudini 2m,7 e 2m,8; R Cas, una variabile del tipo Mira la cui luminosità fluttua fra le magnitudini 4m,8 e 13m,6 in un periodo di 431 giorni; e ρ Cas, una variabile dal regime irregolare che oscilla fra le magnitudini 4m,1 e 6m,2, e fra i tipi spettrali F3 e M2. Tra le stelle doppie si ricorda η Cas, la cui componente primaria, di colore giallo, ha magnitudine 3m,7, mentre la secondaria, distante 11‟,2 d'arco dalla stella principale, intorno alla quale ruota in 526 anni, è rossa e ha magnitudine 7m,4. Altra doppia è ι Cas, con componenti separate di 2‟,3 d'arco: la stella principale ha magnitudine 4m,7; la sua compagna, orbitante in 900 anni, è di magnitudine 7m. Cassiopea comprende numerosi ammassi aperti, fra cui M 103, vicino a δ Cas e visibile anche con un buon binocolo, e M 52, a W verso Cefeo. In Cassiopea , nel 1572, Tycho Brahe osservò l'esplosione di una supernova, i cui resti sono stati riscoperti da R. Minkowski; in questa costellazione si trova anche una delle più potenti radiosorgenti, Cassiopea A (3 C 10), che probabilmente è una supernova esplosa nel sec. XVIII e non osservata dalla Terra a causa dell'eccessiva distanza: entrambe queste supernovae sono attualmente sorgenti di raggi X. Tra Schedir e la contigua nebulosa di Andromeda si trovano le due galassie ellittiche NGC 147e 185, entrambe di magnitudine 10m, che fanno parte, alla distanza di ca. 400 kpc, del Gruppo Locale; 10º ca. a N di Schedir si trova la galassia IC 10, probabilmente anch'essa facente parte del Gruppo Locale.

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