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Castegnèro

comune in provincia di Vicenza (16 km), 22 m s.m., 11,63 km², 2492 ab. (castegneresi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro dei monti Bericiorientali, esteso parte nella pianura alla destra del fiume Bacchiglione e parte in collina; sede comunale è Ponte di Castegnero. Nel territorio è stata rinvenuta un'ara romana, oggi conservata nella chiesa parrocchiale. Nominato in un documento nel 1128 come possesso del monastero vicentino di San Felice, seguì poi le sorti di Vicenza. Nel 1312, durante la guerra tra Padova e Verona, subì gravi distruzioni.§ La parrocchiale di San Giorgio è stata rifatta nel 1803 su una preesistente fabbrica, della quale conserva l'altare maggiore del 1494. Al sec. XV risale la chiesa di San Michele. Nei dintorni vi sono molte ville signorili: agli inizi del sec. XVII risale villa Maffei; settecentesche sono villa Sermondi, con annesso oratorio della Trinità, villa Clementi, eretta nel 1760 su progetto del vicentino Enea Arnaldi, e villa Bonomo, di gusto neoclassico.§ L'agricoltura produce cereali, barbabietole da zucchero, tabacco e foraggi destinati all'allevamento (a cui è legata la produzione casearia). L'industria è attiva nei settori edile, tessile e meccanico.