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Castelfranco di Sópra

comune in provincia di Arezzo (45 km), 281 m s.m., 37,64 km², 2731 ab. (castelfranchesi), patrono: san Tommaso (3 luglio).

Centro del Valdarno Superiore, situato alle pendici del Pratomagno, in un'area fortemente caratterizzata dall'erosione (piramidi, guglie, pareti a picco ecc.). La sua origine risale al 1296, quando la Repubblica fiorentina ne fece un baluardo contro i feudatari della zona. § L'abitato, cinto di mura turrite, conserva la parrocchiale di San Tommaso del sec. XI (sottoposta nel 1955 a restauri che ne hanno eliminato le parti aggiunte nel Settecento) e l'oratorio di San Filippo, tipico esempio di barocco toscano. Nei pressi del paese sorge la vallombrosana badia di Soffena, eretta nel sec. XIV e restaurata dopo un lungo periodo di abbandono, al cui interno si segnalano notevoli affreschi quattrocenteschi. § Sviluppati sono l'agricoltura (grano, barbabietola, tabacco, patate, legumi, vite e olivo) e l'allevamento (suini e pollame). L'industria è attiva nei comparti delle calzature, del vetro, dei materiali da costruzione e del mobile.