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Castelgombèrto

comune in provincia di Vicenza (20 km), 145 m s.m., 17,28 km², 5482 ab. (castroumbertesi o castelgombertesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro alla sinistra del torrente Agno. Citato in origine con il nome di Chiuse, nel Mille venne donato da Ottone III al vescovo di Vicenza. Il territorio fu a lungo feudo dei Trissino (tranne un periodo dal 1315 al 1394). Agli inizi del sec. XVI Chiuse si fuse con Castelgomberto, che diede il nome al comune.§ La villa Piovene-Da Schio venne edificata nel 1666: le sculture della facciata e del giardino provengono dalla bottega dei Marinali; nella villa si conservano tre dipinti giovanili del Tiepolo. La villa Trissino-Barbaran è una ricostruzione settecentesca (1710) di un edificio gotico. Della chiesa di Santa Cecilia rimane, isolato nella piazza, solo l'alto campanile del 1630. La nuova parrocchiale venne eretta tra il 1900 e il 1908 e conserva un tabernacolo quattrocentesco in pietra, attribuito a Niccolò da Cornedo.§ È centro industriale e artigianale (settori meccanico, conciario, della plastica, del legno, meccanico ed edile). L'agricoltura produce cereali e foraggi; attivo l'allevamento.

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