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Castellàr

comune in provincia di Cuneo (37 km), 402 m s.m., 3,78 km², 247 ab. (castellaresi), patrono: Natività di Maria Vergine (seconda domenica di settembre).

Centro del Saluzzese, situato presso lo sbocco in pianura della valle del torrente Bronda. Possesso dei marchesi di Saluzzo dal sec. XII, fu feudo di diversi signori. § Su un colle, in posizione dominante, sorge il castello dei Saluzzo (sec. XIV), coronato da una merlatura ghibellina e affiancato da una torre; restaurato nel 1910, ospita il Museo Aliberti. Al sec. XVIII risale la parrocchiale dell'Immacolata Concezione. Fuori dall'abitato si trovano il castello della Morra (sec. XII, rimaneggiato nel sec. XV), antica residenza estiva dei monaci di Staffarda, e la chiesa duecentesca di San Ponzio, che conserva nell'abside affreschi quattrocenteschi. § L'economia si basa, oltre che sullo sfruttamento dei boschi, sull'agricoltura, che produce soprattutto frutta (mele, pesche, kiwi, susine e uva da vino), cereali e foraggi. L'industria è attiva nei settori enologico (vini DOC delle colline saluzzesi e in particolare perlavega), dei lubrificanti e della lavorazione della pelle. Prodotto tipico dell'artigianato locale sono le scale in legno. È meta di turismo escursionistico.