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Castelnuòvo Bòrmida

comune in provincia di Alessandria (24 km), 123 m s.m., 13,16 km², 648 ab. (castelnovesi), patrono: san Quirico (terza domenica di luglio).

Centro dell'Alto Monferrato, posto sulla destra della Bormida. Fondato poco dopo il Mille, fu feudo dei marchesi del Monferrato e di altre nobili famiglie tra cui i Ferrari di Orsara, che lo conservarono anche quando, nel 1708, il Monferrato passò a Vittorio Amedeo II di Savoia. § La parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta, con facciata e campanile barocchi, conserva la struttura romanica; del castello (sec. X-XI), grandioso edificio in laterizio restaurato e modificato in varie epoche, rimane una severa torre quadrata del 1041. § L'economia si basa sull'agricoltura (uva, cereali, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino) e sull'industria alimentare (amaretti, torroni e salumi) e del mobile. § Ogni anno, a luglio, si svolge una singolare partita di scacchi in costume con pedine viventi, a ricordo del soggiorno, alla corte del conte Beltramo Moscheni, di Paolo Boi detto “il Siracusano”, giocatore itinerante presso le maggiori corti europee della seconda metà del sec. XVI.