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Castelnuòvo Magra

comune in provincia di La Spezia (25 km), 181 m s.m., 14,95 km², 7935 ab. (castelnovesi), patrono: san Fedele (24 aprile).

Centro posto nella valle del torrente Bettigna, a NE della foce del fiume Magra. Fondato nel sec. XI, già roccaforte e residenza dei vescovi di Luni, nel 1235 fu fortificato dal vescovo Guglielmo. Nel 1273 il vescovo Enrico da Fucecchio lo trasformò in un avamposto a controllo della via Francigena. Nel 1306 Dante Alighieri, procuratore del marchese Francesco Malaspina, vi concluse la pace con il vescovo Antonio Nuvolone de' Camilla, che mise fine al potere dei vescovi di Luni. Appartenne in seguito ai Malaspina, ai pisani, al Ducato di Milano, ai Fregoso, ai francesi e, infine, alla Repubblica di Genova (1562), di cui seguì le sorti.§ L'abitato conserva testimonianze di tutte le fasi storico-artistiche, dal borgo medievale ai palazzi settecenteschi. Il borgo si sviluppa su un'altura aperta panoramicamente alla costa di Marina di Carrara ed è dominato dalla turris magna, il torrione merlato superstite del Palazzo Vescovile fatto costruire dal vescovo Enrico da Fucecchio. La parrocchiale di Santa Maria Assunta è una costruzione rinascimentale con chiare ascendenze brunelleschiane: molte statue quattro-cinquecentesche, dovute a marmorari carraresi, contribuiscono all'eleganza dell'interno mentre una tavola di Pieter Bruegel il Vecchio orna la parete destra del presbiterio.§ Il paesaggio agrario è dominato dalla vite, dall'olivo e dagli alberi da frutto. Ai piedi dell'abitato, presso la via Aurelia, si trova il centro di Castelnuovo Basso, area industriale con imprese attive nei settori alimentare, petrolchimico, nautico (canotti), delle carpenterie metalliche, dell'arredamento e della lavorazione di materie plastiche, marmo e pietra.