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Luni

antica città etrusca, situata alla sinistra della foce del fiume Magra, nel territorio del comune di Ortonovo (provincia di La Spezia). Nel 177 a. C. i Romani vi fondarono un avamposto contro i Liguri Apuani e Augusto vi dedusse una colonia di veterani. La sua prosperità crebbe con lo sviluppo dell'attività di estrazione del marmo delle Alpi Apuane. Importante porto in età bizantina, nel 552 fu sottratto da Narsete ai Goti, che vi si erano insediati. Successivamente i vescovi, con le ampie immunità gradualmente ottenute, stabilirono una propria giurisdizione nel territorio circostante (Lunigiana). La città fu saccheggiata dai Normanni nell'860 e dai Saraceni nel 1016; questi ultimi furono però ricacciati da un esercito inviato dal papa Benedetto VIII. Dopo pochi decenni l'insabbiamento del porto e la malaria costrinsero la popolazione a spostarsi nel retroterra, verso Sarzana, dove si trasferì anche la sede vescovile nel 1204, e Ortonovo. § Gli scavi hanno riconosciuto il circuito delle mura, parte del reticolato stradale con il foro circondato da portici, il teatro, l'anfiteatro, le terme, il capitolium e altri edifici di culto, civili e funerari; sopravvivono inoltre le rovine di una grande costruzione semicircolare e parte del campanile e delle absidi di una basilica paleocristiana del sec. V, rifatta nell'alto Medioevo. Al centro del sito è il Museo Archeologico, inaugurato nel 1964 e successivamente riallestito, che conserva reperti rinvenuti nell'area di scavo. Nel Museo Archeologico di Firenze sono conservate le terrecotte frontonali provenienti da due templi del sec. II a. C.

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