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Castelraimóndo

comune in provincia di Macerata (37 km), 307 m s.m., 44,92 km², 4544 ab. (castelraimondesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro su un colle alla sinistra del fiume Potenza. Il borgo si sviluppò attorno a un castello del sec. XIII e prese il nome da Raimondo di Ottone Targavini, vescovo di Valenza e legato della Marca Superiore; seguì le vicende storiche di Camerino. § Del castello duecentesco, fatto restaurare dai Da Varano nel sec. XIV, rimane la grandiosa torre del Cassero. La chiesa di San Biagio fu costruita con i ruderi del castello. Resti di rocche si trovano anche a Castel Santa Maria e a Crispiero. § L'agricoltura produce frumento, uva, patate, barbabietole e castagne; vi sono allevamenti bovini e suini. Accanto ad alcune fabbriche artigiane di lame d'acciaio e di stoviglie operano alcune medie aziende (metalmeccaniche, del legno e alimentari), tra cui un'importante cartiera.