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Castelsaracèno

comune in provincia di Potenza (123 km), 916 m s.m., 74,18 km², 1730 ab. (castellesi), patrono: sant’ Antonio da Padova (19 giugno).

Centro dell'Appennino Lucano, situato sul torrente Racanello, affluente di destra del fiume Agri; è compreso nel Parco Nazionale del Parco Nazionale del Pollino. Sorto nel sec. IX come roccaforte saracena sui resti di un antico abitato (forse Planula), fu un importante centro monastico basiliano, feudo dell'abbazia di Sant'Angelo; divenne in seguito possesso dei conti di Chiaromonte, dei Sanseverino, e di altri signori, fino ai Piccinni-Leopardi (sec. XVIII). La chiesa dello Spirito Santo, costruita tra i sec. XVI e XVII e più volte rimaneggiata, conserva un trittico secentesco. Al sec. XV risale il palazzo baronale. § I principali prodotti dell'agricoltura sono uva da vino, olive e legumi; è diffuso l'allevamento ovino e suino. Si praticano l'estrazione e la lavorazione del marmo nero.