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Castro (Lecce)

comune in provincia di Lecce (49 km), 89 m s.m., 4,44 km², 2557 ab. (castrensi), patrono: Maria Santissima Annunziata (prima domenica dopo Pasqua).

Centro del Salentomeridionale posto su uno sperone roccioso presso la costa adriatica. La sua origine (Castra Minervae) risale all'epoca della conquista romana del Salento. Fortificato sotto i Normanni, divenne capoluogo di contea (1103). Dal 1179 al 1537 fu sede vescovile. § La cattedrale fu eretta nel sec. XII su una chiesa del sec. X di forme bizantineggianti, e alterata in seguito; il castello, del sec. XVI, fu rimaneggiato in epoca barocca. Si conservano ampi tratti delle mura, da cui si gode uno splendido panorama che spazia dal capo d'Otranto al capo Santa Maria di Leuca. Nella grotta Romanelli, affacciata sul mare, si vedono figurazioni graffite preistoriche con immagini umane e di animali; in essa e nella grotta Zinzulusa si sono rinvenuti resti importanti di stazioni paleolitiche, neolitiche ed eneolitiche. § L'economia si basa sul turismo: la frazione Castro Marina è porto peschereccio e attrezzata stazione balneare; frequenti sono le visite alle grotte marine. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, patate, uva e olive; l'industria è attiva nei settori edile, dell'impiantistica, dei materiali per l'edilizia e della lavorazione dei metalli e della plastica. Sono praticati l'allevamento (selvaggina, caprini, ovini e bovini) e la silvicoltura.