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Catilina, Lùcio Sèrgio

(latino Lucíus Sergíus Catilīna). Uomo politico romano (Roma ca. 108-Pistoia 62 a. C.). Nato da nobile famiglia decaduta, parteggiò prima per Silla; nel 68 fu pretore in Africa. Brigò successivamente per ottenere il consolato, prima nel 64 e poi nel 63, ma senza riuscirvi. Raccolse allora attorno a sé gli scontenti d'ogni parte, aristocratici e popolari, soprattutto tra i veterani di Silla, delusi nelle loro attese di assegnazioni agrarie, mirando a impadronirsi del potere; ma Cicerone, informato della trama che stava ordendo, lo accusò apertamente in Senato pronunciando le quattro famose orazioni catilinarie. Mentre la maggior parte dei congiurati, presenti in Roma, furono presi e fatti giustiziare, Catilina fuggì a Fiesole, dove erano raggruppate le sue forze, ma fu sconfitto a Pistoia dall'esercito consolare: morì in battaglia dopo aver strenuamente combattuto fino all'ultimo. § Il personaggio e le sue vicende sono stati ripresi in numerosi drammi, fra cui si distinguono: Catiline His Conspiracy (1611; La cospirazione di Catilina), tragedia, o meglio “satira tragica”, di Ben Jonson sul tema dell'intrigo politico; Catilina (1748) di P. de Crébillon, al cui tema si rifece Voltaire in Rome sauvée (1749); Catilina (1848) di A. Dumas padre; Catilina (1850), opera prima di H. Ibsen; La congiura (1959) di G. Prosperi. Tra le opere liriche si ricordano quelle di A. Salieri(1792) e di S. A. De Ferrari (1852).

E. G. Hardy, The Catilinarian Conspiracy, Oxford, 1924; E. Manni, Lucio Sergio Catilina, Palermo, 1969; P. Zullino, Catilina, Milano, 1985.