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Cave

comune in provincia di Roma (44 km), 399 m s.m., 17,75 km², 9529 ab. (cavesi), patrono: Madonna del Campo (27 aprile) e san Lorenzo (10 agosto).

Centro dell'alta valle del fiume Sacco, alle falde meridionali dei monti Prenestini. Possesso della Santa Sede (998), venne conquistato dai Colonna (1100), ai quali rimase (salvo brevi signorie degli Annibaldi, dei Conti e dei Caetani). Assediato da papa Sisto IV, si arrese nel 1482. § All'ingresso dell'abitato si incontra la chiesa di Santa Maria (sec. XIV e rifacimenti del XVIII), con porta bronzea di L. Ferri (1969). Nel borgo antico, prevalentemente quattrocentesco e ben conservato, sono la settecentesca chiesa di Santo Stefano, che conserva dipinti dei sec. XVIII-XIX (negli ambienti sotterranei sono resti di due chiese medievali) e il palazzo Leoncelli-Mattei (sec. XVI). Il convento e la chiesa di San Carlo risalgono entrambi al Cinquecento: l'abside della chiesa (che conserva la Madonna di Caravaggio del Bastaro) si presenta limitata da due antiche colonne con capitelli ionici, che la tradizione attribuisce al Tempio di Salomone. § Le principali risorse provengono dall'agricoltura (olive, uva, legumi, tabacco, castagne, noci, miele) e da attività industriali nei settori edile, tipografico e della lavorazione del legno, della pietra e del ferro. Notevole il flusso turistico.