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Centallo

comune in provincia di Cuneo (14 km), 424 m s.m., 42,75 km², 6209 ab. (centallesi), patrono: santi Angeli Custodi (10 ottobre).

Centro situato nella pianura cuneese tra la Stura di Demonte e il torrente Maira. È la romana Naxia; fu centro notevole in epoca franca e dopo il Mille feudo dei marchesi di Susa. Nel 1091 fece parte dei territori di Bonifacio del Vasto, venendo poi diviso tra gli abati di Pedona e i signori di Braida. Passò nel 1241 ai marchesi di Saluzzo, nel 1259 agli Angioini e nel 1588 ai Savoia. Subì notevoli danni durante la campagna napoleonica del 1799.§ L'ex cappella di Santa Maria ad Nives (o Madonna degli Alteni) custodisce affreschi del sec. XV. Nella parrocchiale di San Giovanni Battista (sec. XVIII) si trova un fonte battesimale del Cinquecento. La chiesa di San Michele conserva un dipinto del sec. XVI attribuito a Hans Clemer, restaurato.§ Fiorente è l'agricoltura, che produce cereali, legumi (prelibati sono i fagioli tipo “Cuneo”), frutta e foraggi; si praticano inoltre la pioppicoltura e l'allevamento bovino e avicolo. Favorita dalla posizione strategica del paese, all'incrocio di importanti direttrici di traffico collegate all'asse Cuneo-Torino, è l'industria, attiva soprattutto nei settori lattiero-caseario, meccanico e dell'abbigliamento. Tradizionale l'artigianato del legno e del ferro battuto.§ A metà settembre si tiene la tradizionale Sagra del Fagiolo e del Peperone.

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