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Coarèlli, Filìppo

archeologo italiano (Roma 1936). Ha studiato a Roma sotto la guida di Ranuccio Bianchi Bandinelli. Dapprima ispettore archeologo presso il Comune di Roma, è approdato poi all'insegnamento universitario nell'ambito della storia antica nelle università di Siena e Perugia. Profondo conoscitore della storia di Roma e del Lazio in età repubblicana, dotato di una cultura vasta in tutti gli ambiti del mondo classico, riunisce competenze di storico e archeologo. La sua fama scientifica è legata soprattutto agli studi storico-topografici sul Foro Romano, sul Foro Boario e sul Campo Marzio (Il Foro Romano I, 1983: Il Foro Romano II, 1985; Il Foro Boario, 1988; Il Campo Marzio, 1997), divenuti punti di riferimento obbligati negli studi; ma ha indagato con uguale acribia e acume numerosissimi altri temi storici e storico-artistici, fra cui va ricordato almeno il recupero critico dell'arte tardorepubblicana di Roma e del Lazio. Un gruppo di suoi saggi centrati sul problema del rapporto fra arte e ideologia nella Roma repubblicana è raccolto nel volume Revixit ars (1996). Notevole anche la sua attività sul campo, con l'importante scavo di Fregellae, centro di particolare interesse per il periodo repubblicano in quanto distrutto nel 125 a.C.

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