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Collégno

comune in provincia di Torino (8 km), 302 m s.m., 18,12 km², 50.175 ab. secondo una stima del 2007 (collegnesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Cittadina della pianura torinese, posta alla destra del fiume Dora Riparia. Dal nucleo urbano originario situato presso un'ansa del fiume, l'abitato si è sviluppato a S, lungo la statale per Rivoli e la valle di Susa, e a N, sulle due rive del fiume.L'antica Ad Quintum dei Romani nel Medioevo si chiamò Collegium. Appartenne ai marchesi di Susa, ai conti di Torino e ai Savoia, che nel 1599 la dettero in feudo ai Provana. La città è insignita della medaglia d'oro della Resistenza. § La chiesa di San Massimo, eretta nel sec. XI, conserva solo due absidi della costruzione romanica. Del castello medievale rimane una torre quadrata annessa al secentesco palazzo Provana, eretto sulle rovine dell'antico edificio. Pure del sec. XVII è il chiostro della Certosa, voluta da Maria Cristina di Francia (1641), ma compiuta nella facciata solo nel 1737 per conto di Carlo Emanuele III di Savoia; la chiesa custodisce un'Annunciazione di Orazio Gentileschi (sec. XVII). § Tra i principali centri della cintura torinese, Collegno ha avuto un notevole incremento demografico e industriale. Accanto al settore meccanico sono fiorenti quelli tessile, dolciario, cartario, della gomma, delle materie plastiche e del mobile. Molto sviluppate le attività terziarie. § Nella frazione Leumann è perfettamente conservato un ampio villaggio operaio, sorto intorno al cotonificio Leumann nel sec. XIX: oggi è costituito in ecomuseo della cultura materiale, per il suo valore architettonico e storico, ed è sede di attività artistiche e socioculturali.

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